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mardi 3 mars 2026
lundi 20 octobre 2025
Un orgasmo della storia (G. Sanguinetti)
Dopo quarant'anni di censura sul Movimento del 1977, il Museo di Roma in Trastevere dedica a quegli avvenimenti una mostra che rimarrà aperta fino al 14 gennaio 2018. In occasione di questa mostra le edizioni Postcart pubblicano un libro sullo stesso argomento. Dal catalogo che accompagna la Mostra, presentiamo qui di seguito lo scritto di Gianfranco Sanguinetti - UN ORGASMO DELLA STORIA: IL 1977 IN ITALIA. Digressioni sul filo della memoria di un ex-situazionista. Un testo che - proprio adesso nel momento in cui la strada che dal '68 ha portato al '77 ed al presente può essere vista nella giusta prospettiva storica - permette di poter finalmente coniugare teoria politica e ribellione. Pubblico il testo su questo blog cercando di dare alla cosa la maggior diffusione possibile, ringraziando Gianfranco per quanto ha scritto e per la sua amicizia.
UN ORGASMO DELLA STORIA: IL 1977 IN ITALIA
- Digressioni sul filo della memoria di un ex-situazionista -
di Gianfranco Sanguinetti
“Mi trovan duro?
Anch’io lo so
Pensar li fo…”
( Vittorio Alfieri, Epigrammi, 1783.)
La catastrofe delle ideologie.
Ci
sono stati due 1977 in Italia, uno dei quali non fu altro che l’estremo
sussulto, il rantolo di morte delle illusioni, delle menzogne e dei
crimini di cui erano portatrici e beneficiarie le burocrazie
filosovietiche e filocinesi, e i loro seguaci locali, che costituivano
ancora la zavorra ideologica e la falsa coscienza dei gruppuscoli a
pretese estremiste nati dalle ceneri del 1968.
Fin dal 1969 i situazionisti italiani affermavano, nell’editoriale della rivista «Internazionale Situazionista», che: “La
critica dell’ideologia è la premessa di ogni critica... Bisogna
tuttavia accelerare il processo di decomposizione del “marxismo”
(operaismo--burocratismo, sottosviluppo teorico--ideologia del
sottosviluppo)... Per prendere coscienza del proprio contenuto, il
conflitto sociale contro le condizioni moderne della sopravvivenza fa
venire a galla tutte le carogne del passato di cui provvede a liberare
il campo… Il consumo dell’ideologia deve sostenere una volta di più
l’ideologia del consumo… Dalle idee ai fatti non c’è che un passo. Le
azioni le miglioreranno… Ma nel movimento presente l’I.S. prefigura in
pari tempo l’avvenire del movimento stesso. Quando tutte le condizioni
interne saranno adempiute… per sopprimere la divisione delle classi e le
classi stesse, la divisione del lavoro e il lavoro stesso, e per
abolire l’arte e la filosofia realizzandole nella creatività liberata
della vita senza tempo morto, quando solo il meglio sarà sufficiente, il
mondo sarà governato dalla più grande aristocrazia della storia,
l’unica classe della società e la sola classe storica dei padroni senza
schiavi. Questa possibilità ricorre forse oggi per la prima volta. Ma
ricorre” [*1].
jeudi 31 juillet 2025
lundi 7 avril 2025
vendredi 17 janvier 2025
critique et histoire de la pensée urbaine post-68, par Jean-Pierre Garnier (2011)
dimanche 15 décembre 2024
Elio Petri, Daniel Cohn-Bendit (Cinegiornale libero di Roma n° xyz, 1969)
En 1969, le metteur en scène Elio Pétri (mon film préféré: I Giorni Contati, la meilleure incarnation du Ne Travaillez Jamais debordien) rencontre Daniel Cohn-Bendit (le libéral libertaire otanesque et ancienne figure de Mai 68) venu passer quelques jours à Rome. On dispose grâce à l’Archivio Audioviso del Movimento Operaio d’un entretien filmé en français enregistré via della Conciliazione, non loin de la basilique Saint-Pierre. Le scénariste Ugo Pirro est également présent: il apparaît parfois dans le cadre mais n’intervient pas dans l’entretien. À l’évidence, Pétri n’est guère convaincu par les propos du leader de la contestation étudiante. On a même l’impression qu’il réagit à son discours avec une certaine ironie et qu’il ne le prend pas très au sérieux.
mercredi 30 octobre 2024
dimanche 6 octobre 2024
Gabriel Rockhill: La "Industria de la Teoría Global" capitalista al descubierto (vídeo)
REDACCIÓN CANARIAS-SEMANAL.ORG.-
Gabriel Rockhill es un filósofo, escritor, crítico cultural y profesor de Filosofía en la Universidad de Villanova de Filadelfia, especializado en el estudio de lo que él mismo ha calificado como la "Industria de la Teoría Global".
"Un sistema de producción, circulación y consumo" de ideas financiado por las grandes corporaciones capitalistas y agencias de inteligencia como la CIA la USAID, la NED o el MI6 que, en muchas ocasiones se presentan como "críticas" con el capitalismo pero que, finalmente, transmiten la idea de que cualquier alternativa socialista sería siempre una opción "totalitaria" e inviable.
En esta entrevista concedida a Tita Barahona, en exclusiva para Canarias-semanal, el profesor Rockhill explica cómo conocidos intelectuales, desde los históricos fundadores de la Escuela de Franckfurt a autores postmodernos como Jacques Derrida o Foucault, forman parte de este mercado de idas que se encarga de establecer "los parámetros de debate público aceptables", controlando donde se ubica "el flanco izquierdo de la crítica".
